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A pesca con l'esperto

Novembre, pesca alle orate! #1

Tecnica di pesca alle orate

Tecnica di pesca alle orate

Non è la prima volta, ma torniamo a parlare delle Orate, in due puntate davvero succose tra tecnica e consigli preziosi. Novembre e Dicembre sono mesi perfetti per la loro cattura...

pesca orate 01Credo che, per noi pescatori, se c’è uno dei pesci che ci manda letteralmente in “tilt”, quello è sicuramente l’orata! In modo particolare quando è di grosse dimensioni, nell’ordine dai 4 ai 5/6 ed oltre, chilogrammi di peso! Tuttavia, in attesa di certi esemplari che formano il tanto agognato “montone”, che nelle nostre zone “elbane” si forma a novembre/dicembre, ci accontenteremo anche di esemplari di taglia, da 700/800 grammi ed oltre, catturabili in prossimità di alcune secche nei dintorni della costa, oppure a mare aperto. Oltre alle secche, questi pesci prediligono fondali cosparsi di pianori di sabbia con substrati misti su profondità che variano dai -20 fino a circa -30/-40 metri.

Per catturare questi nobili Sparidi, è necessario pescare o a Light Drifting, in presenza di corrente lieve o moderata, oppure a bolentino, letteralmente a fondo, con poca corrente o con assenza della stessa. Vedremo adesso come si affronta il Light Drifting ed il bolentino specifico, per cercare di provare nuove emozioni e direi, sensazioni particolari, che solo questi meravigliosi pesci sanno dare.

La preparazione delle attrezzature

pesca orate 03Innanzitutto, è necessario preparare le attrezzature di base, sulle indicazioni delle quali, la stampa specializzata, nel corso degli anni, ha versato fiumi d’inchiostro. Le attrezzature di base, si riferiscono ad alcuni modelli di canne e di mulinelli, adatti per questo scopo. Il mercato ce ne mette a disposizione … veramente una miriade. Comunque, nomi come Tubertini, Italcanna, Tecnofish, per citarne alcune, ed altre Ditte blasonate del settore, producono canne veramente valide. E’ importante, che queste siano di una lunghezza, consigliabile, dai 3,50 ai 4,50 metri e … rigorosamente in carbonio, magari di ultima generazione, in quanto più reattive, più potenti e più resistenti! Poi queste, devono avere un’azione progressiva e controllata per combattere pesci di taglia, anche con finali ultrasottili, nell’ordine dello 0,165! Insomma, canne, sulle quali contare … seriamente! Per quanto riguarda i mulinelli, beh, una taglia del 5000 accetta un ottimo compromesso sull’abbinamento delle lenze, e anche di questi, il mercato specifico ce ne presenta una vera moltitudine di modelli, dei quali, più o meno tutti offrono caratteristiche simili. E’ importante, però, che questi siano dotati di una componentistica interna sicura, affidabile, ed una frizione, veramente fluida e … micrometrica! Con una continuità di scorrimento di lenza, ineccepibile.

Le lenze da avvolgere in bobina ed i finali di ultima generazione

pesca orate 02Avendo ipoteticamente optato per una canna di m 4,00, in carbonio, teleregolabile, telescopica, con vettino intercambiabile ad innesto, dotata magari di anelli di qualità Fuji Alconite o SIC, la presenteremo al mulinello da abbinare, appunto un 5000, che dovrà avvolgere una lenza madre variabile nella sezione. La scelta di quest’ultima, dipende dalla taglia delle prede presunte nello Spot su cui dovremo pescare. Se i pesci non sono di taglia importante, sarà sufficiente avvolgere in bobina, un “fluorine” dello 0,24-0,25mm di sezione. Facendo una precisazione, il termine “fluorine”, indica un monofilo di nylon, realizzato con un rivestimento di fluorocarbon. Tale peculiarità, rende lo stesso, più rigido, più sensibile alle tocche del pesce, mantenendo l’elasticità del monofilo. In aggiunta, il “fluorine” è meno visibile ai pesci, e mantiene un valore intermedio, in riferimento all’indice di rifrazione: tra il fluorocarbon e il monofilo tradizionale. Naturalmente, se i nostri pesci sono di taglia “big”, è necessario scegliere per la bobina, uno 0,35mm, per non avere sgradite sorprese.

Finali… variabili!

Per insidiare le orate, occorrono finali variabili e tutti rigorosamente in fluorocarbon. Si parte appunto, da uno 0,165mm dotato possibilmente di rinforzo dello 0,26mm, fino allo 0,37mm diretto, in caso di pesci veramente big! Tuttavia, il sottoscritto, ha catturato nel bassofondo sabbioso, esemplari fino a circa 900 grammi con lo 0,112! Utilizzando una canna morbidissima ed un piccolo mulinello dotato di una frizione fantastica! Queste sono un po’ delle eccezioni, comunque nell’ordinarietà dei casi, il parametro dei valori riportati è quello giusto!

Nella prossima puntata parliamo nello specifico dei finali e dello spot di pesca... Tornate a trovarci !

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