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A pesca con l'esperto

Un tonno...al volo!

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Un tonno...al volo!

Durante il mese di maggio, qua nelle nostre zone, a Nord dell’Isola D’Elba, sono passati molti tonni, di varia taglia...

Ne sono stati liberati tantissimi, tutti orientativamente corrispondenti al peso variabile, dai 40 ai 70 kg, con alcuni esemplari di oltre 120 – 150 Kg. Con questo vorrei precisare che, in attesa del tanto agognato 16 giugno, fino al 15 di ottobre, periodo durante il quale è consentita la cattura, ci siamo cimentati a pescare in drifting con la Stand Up e liberare il pesce nel Catch & Release sotto il segno della sportività. E poi, finalmente, siamo arrivati a giugno, ma nelle nostre zone: Elba e dintorni, i tonni sono già transitati. Hanno seguito il loro istinto migratorio di “andata”, secondo il loro ciclo naturale biologico di carattere migratorio. Dobbiamo aspettare, da metà luglio, fino ad agosto settembre, per avere la migrazione di “ritorno”. Speriamo di farcela a catturarne almeno uno e...metterlo sott’olio! Visto e considerato che la quota assegnata a noi pescatori ricreativi si è notevolmente assottigliata.

pesca-al-tonno 03Siamo arrivati al 20 luglio. Chiedo delle informazioni a banchina ad alcuni amici che, come me, praticano il Big Game al tonno, se sono stati catturati alcuni esemplari e, naturalmente... dove, e in quale Spot, per verificarne il tragitto del momento. Le informazioni sono quelle che alcuni tonni hanno fatto la loro comparsa. Sono stati catturati pochissimi, in modo saltuario.

Attendo ancora una settimana e poi...mi decido di andare a fare un blitz in un punto a me familiare, noto per la sua presenza di tonni. Siamo a fine luglio. Un equipaggio con il quale avevo fissato una battuta di pesca, mi rimanda l’uscita a causa dei loro impegni professionali e, mi decido di effettuare la battuta: in famiglia! Avviso moglie, figlia ed il suo ragazzo e...via!

La partenza è fissata per le ore 9,30 del giorno seguente. Abbiamo tutto il giorno a disposizione, in una maledetta giornata di afa infernale. Arrivati sul posto, a quota -95 metri, decido di provare sopra un mio Spot particolare. La bonaccia con assenza di corrente, mi fa capire che è necessario andare con l’imbarcazione in deriva, ma...questo punto, noto fortunatamente a pochi, per i suoi scogli ricchi di vita, mi stimola a far rimanere la barca ancorata sopra! Dò delle dritte a Luca, di come pasturare e....ci mettiamo in Stand By! Calo 2 lenze, delle quali, una, la posiziono a circa 40/50 metri dalla barca, provvista di galleggiante, la faccio affondare per circa 25/30 metri, e l’altra, la getto a “picco” e la posiziono a circa 40/45 metri di profondità. La pastura agisce nel raggio interessato laddove si trovano le esche, costituite da alacce o salacche.

pesca-al-tonno 02Passata la prima mezz’ora, si avverte solo un caldo opprimente, che costringe l’equipaggio a farsi un bel bagnetto. Si decide anche mia figlia, la quale nel momento in cui sta per tuffarsi, Luca grida: “Guarda un tonno! Bello, viene in superficie a mangiare i pezzi di sardina!” In effetti, in quelle acque cristalline, un bel tonno sfila come un siluro, con il suo nuoto perfetto, impeccabile. Un emozione unica per chi assiste alla prima volta a certe esperienze! Continua l’opera di pasturazione e dopo un po’ si incrociano ben due tonni. Uno ad occhio, lo stimo di circa 90 kg e l’altro, una settantina! Tutto l’equipaggio, è emotivamente colpito da quel magico minuetto marino. I tonni vengono in superficie e si sbafano la pastura senza degnare lo sguardo alle esche, che il sottoscritto provvede a proporgliele in vari modi. Niente da fare per il momento! Preparo la terza canna riservata, per la mia tecnica personale a dir vero: devastante! Do’ le istruzioni a Luca di come deve pasturare, in modo diverso e... calo la lenza “particolare” e...via! Il tanto agognato Strike!!! Allamato al volo! Inizia il combattimento. La mia dolce consorte, ben addestrata, mette in moto il motore e si destreggia come Skipper. Luca molla il pallone con la cima ancorata ed il sottoscritto: si mette in fretta e furia la Pancerina Stan Up ed il renale con seduta. Riprende il combattimento con questo tonno incavolatissimo più che mai. Tira e molla e ritira e rimolla, dopo circa una cinquantina di minuti, in Stand Up, tra una fuga e l’altra, il tonno viene in superficie. Lo raffio e lo salpiamo a bordo! 66/68 Kg stimato, di ricercatissimo tonno rosso! Abbiamo pescato l’esemplare più “piccolo”. L’altro, più grosso, è stato più furbo. L’euforia a bordo è notevole, facciamo le foto di rito e, pensiamo già a come organizzare per la sera una bella cenetta.

Il lato tecnico della battuta al tonno in drifting

L’esca
Gli ami sono stati innescati, ognuno, con un’alaccia(salacca) intera, di medie proporzioni.
La pasturazione
La pasturazione è stata effettuata con sardine e alacce, gettate in acqua, tagliate a metà, intere e frammentate, con una scorta di un paio di casse. Quantitativo più che sufficiente per il nostro scopo.
Le attrezzature
3 canne Stand Up 50 lbs, corredate di 3 mulinelli sempre da 50 lbs. In bobina, monofilo da 50 lbs con finale da 12 metri 90 lbs fluorocarbon. La congiunzione è avvenuta tramite Wind On, con Bimini Twist alla lenza madre e Wind On Spectra sul finale in “loop to loop”. Il sottoscritto ha provveduto alla realizzazione dei finali, in modo accurato e specifico. La pesca è stata effettuata inizialmente con due canne, più la terza attivata al momento opportuno.

Alla prossima battuta...in drfting!

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