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A pesca con l'esperto

Ancora traina: il monel

Cattura in traina

Nel precedente articolo, abbiamo parlato della traina costiera ai dentici con gli artificiali, da praticare secondo i canoni ordinari, adottando alcune varianti tecniche culturalmente in uso dai trainisti nostrani, nell’immediato sottocosta, dai 10 ai 20 metri di profodità. Abbiamo scritto alcune nozioni relative alla preparazione e all’esecuzione di questa affascinante disciplina, con i consigli sulle attrezzature da usare, partendo in primis, dalle esche artificiali costituite, da vario materiale, forma e dimensioni.

Cassetta porta artificiali dedicataSuccessivamente, abbiamo trattato le attrezzature come le canne, i mulinelli, le lenze e... le zavorre! Queste ultime, di primaria importanza per la traina al dentice, consentono, se applicate, nella giusta misura, catture significative e...ripetute!

E’ necessario considerare, che il dentice è un predatore che agisce sul fondo: caccia dagli 1 ai 2 metri, fino a circa 3 o 5 metri in sospensione dal fondo. A volte quando è eccitato al massimo, contro gli “intrusi” che invadono il suo territorio, fa degli autentici “guizzi” in dinamica verticale, anche di 10 o più metri, per raggiungere il malcapitato pesce o...esca artificiale che sia! E’ un indomito combattente, che col suo “ghigno” feroce, incute timore anche agli altri predatori. Un meraviglioso pesce di tutto rispetto. Intelligente per certi aspetti, ma stupido per la sua logica alimentare.

Abbiamo poi visto quindi, come fare per raggiungere il suo territorio di caccia, zavorrando adeguatamente le lenze in pesca, per affondare le esche artificiali dai 10 fino a circa 15/20 metri di fondo. Tuttavia, in certi periodi dell’anno, troviamo il nostro amico su altre batimetriche più importanti e cioè in prossimità delle “cigliate” che vanno dai 30/35 metri ai 40/50 metri e, anche su 60/70 metri! Che fare quindi per potenziare l’affondamento delle nostre lenze ed insidiare questo nobile Sparide? Per fare un esempio, se volessimo pescare in prossimità di alcuni scogli situati sui -34 -36 metri, esistono due possibilità.

DSC 0042La prima, è quella di utilizzare l’affondatore. Con questo accessorio, si riesce a far lavorare gli artificiali a stretto contatto con il fondo, tuttavia, data la velocità di traina, che deve essere abbastanza “allegra”, intorno ai 4 nodi, per ingannare il nostro amico, occorrerà necessariamente un peso impegnativo, la cosiddetta “palla di cannone” di circa 7/8 chilogrammi. Tuttavia, nonostante si impieghino zavorre simili, nell’ordinaria velocità di traina, il piombo tende a salire, disponendo la lenza in diagonale e... conseguentemente l’azione di pesca non è delle migliori: l’esca si solleva notevolmente dal fondo venendo meno al suo compito specifico. E’ necessario rallentare, per far affondare di nuovo la palla di cannone e, riprendere la pesca con certe variazioni di velocità, scendendo anche intorno ai 3 nodi, che non giovano certamente alla nostra impresa.

Allora a questo punto, opterei per la seconda possibilità: userei il monel! La classica lenza metallica che fa affondare la nostra esca, in modo corretto, e la farà lavorare al meglio. L’esperienza personale lo conferma!

Il Monel nello specifico e la sua applicazione

Apicale orientabile inoxMa che cos’è questo monel ? Beh è una lenza metallica costituita da una lega: nichel-rame, il cui peso specifico, notevolmente superiore a quello della lenza in acciaio inox, consente ad una sezione da 60 lbs, di far affondare la medesima, di mt 1 circa, ogni 10 metri di monel calato in acqua, ad una velocità di traina di circa 4 nodi orari, che è quella ideale per catturare il dentice!

Pertanto, se vorremo portare le nostre esche sui 32/34 metri, distendiamo in acqua il nostro monel, per ben 300 Yds, che sono confezioni standard, che corrispondono a 270 metri dello stesso, ai quali, aggiungiamo l’affondamento del nostro artificiale dedicato, come ad esempio un Rapala Magnum Sinking(affondante) da cm 13, un Halco Sorcerer da cm 15, o altri minnows similari, che affondano notoriamente di 3,5/4 metri, per raggiungere il nostro obiettivo: il substrato là dove caccia il nostro amico multicolor. Tuttavia, per arrivare a certi successi tout court, è necessario armarsi di santa pazienza e disporre di una certa attrezzatura efficiente per garantire una traina corretta e...catture assicurate!

Tra una settimana vi spiegherò nel dettaglio l'uso del Monel, a presto!

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