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A pesca con l'esperto

Traina, artificiali e dentici

Esche artificiali da traina

Se c'è una tecnica di pesca sportiva, pulita, esente da problemi di approvvigionamento di esche naturali, delle sue preparazioni e del suo utilizzo, è senza ombra di dubbio, la traina praticata con le esche artificiali.

SONAR PROF MINUTAGLIA SUL FONDOQuesta disciplina, nella sua essenza, ha la finalità di presentare in acqua, e di portare in movimento, delle perfette imitazioni di pesce foraggio, formati da pesciolini flottanti o affondanti dotati di ancorette, chiamati minnows, di vario colore, dimensione e costituzione. Questi, possono essere realizzati in materiale ligneo, plastico o siliconico. Ai minnows, vengono uniti e usati altre simulazioni di piccoli pesci, a forma di anguillina, in materiale siliconico, che con il loro movimento particolare stimolano in modo irresistibile l'istinto predatorio dei più diffidenti predatori come la spigola, il dentice, il luccio di mare ed altri pesci.

Ottimi risultati, vengono forniti anche dai cucchiai in acciaio inox, di varia misura, provvisti di piume o senza, e poi, testine piumate di vario colore e di varia grammatura ed altre creazioni più o meno invitanti e catturanti. Insomma, l'universo delle esche artificiali, rappresenta un significativo punto di riferimento per chi si decide di pescare a traina, magari anche all'ultimo momento, e vincere l'innata pigrizia, che spesso e volentieri si fa sentire.

Tuttavia, prendere un paio di canne da 8-12 o 20 lb con i relativi mulinelli di parimenti libbraggio e una cassetta recante una miriade di artificiali di varia forma e misura e portare il tutto a bordo, non vuol dire, "matematicamente" la cattura certa. Anzi, spesso e volentieri, succede il contrario, con "cappotti" subiti...all'ordine del giorno! Per limitare al massimo gli insuccessi e rientrare con buona probabilità con una bella spigola o con un bel dentice, è necessario attenersi a certe regole, dettate dall'esperienza di pescatori, che nel corso del tempo, sono diventate, delle autentiche "Star" in questa specialità.

La preparazione alla traina costiera

DENTICE CATTURATO 02Innanzitutto, è bene conoscere le abitudini di vita dei nostri predatori, e con questo appunto, mi riferisco al dentice. Questo predatore dai colori straordinari, intensi, dovremo conoscerlo meglio. Dovremo potenziare le possibilità di incontrarlo lungo la nostra navigazione, presentargli un esca molto invitante e naturalmente cercare di catturarlo.

Ebbene, partendo dalla considerazione che lui domina incontrastato sia fra le praterie di posidonie, che in prossimità dei bordi delle secche e delle scogliere, sempre in caccia, pronto a ghermire le piccole prede, rappresentate da minutaglia pelagica ed altro, cercheremo adesso, di metterlo alle strette, per portarlo "a pagliolo",esplorando varie batimetriche che vanno dai -10 ai -25 metri circa di profondità. Su queste batimetriche, incontreremo di solito, dentici di taglia medio-piccola che vanno da 1 a circa 2,5 kg. Per quanto riguarda le taglie più qualificate, che regnano a profondità maggiori... ne riparleremo in seguito con un'altra tecnica di traina.

DENTICE CATTURATO 01A questo punto, prendendo in esame i fondali e le profondità citate, faremo riferimento alla traina costiera e cercheremo di facilitarci il compito nella ricerca, utilizzando una strumentazione accessoria molto importante, rappresentata dal GPS Cartografico e dall'ecoscandaglio. In riguardo a quest'ultimo, dovremo disporre di uno strumento professionale o semiprofessionale e con questo mi riferisco ad un Sonar, ovvero, ad un ecoscandaglio di ultima generazione a colori, che consente di "vedere" abbastanza bene che cosa accade sul fondo, esattamente all'interno del cono della frequenza in uso. Cioè, nella sostanza, verificare se nei pressi del fondo, il monitor dello strumento, ci segnala delle "mangianze", con altre presenze che fanno intendere: predatori in caccia! Già, si devono proprio evidenziare delle autentiche e serie "marcature", sulle quali cercare di effettuare dei passaggi a più riprese... con i nostri minnows!

E' necessario quindi portare le nostre esche artificiali...all'altezza giusta! Dove il nostro amico gira minaccioso.

Ad esempio, se durante il nostro "passaggio", si localizza la "minutaglia" abbastanza compattata, la cui base si assesta sui – 15 metri di profondità e si presume, da una piccola marcatura che il predatore in caccia, sia a quota – 18, in un fondale di 21 metri, beh, è necessario far affondare il nostro minnow a quota – 16 circa e verificare se avviene il tanto desiderato Strike!

Assetto corretto di traina

DSC 0034Naturalmente, per far affondare una o più lenze calate, occorre una giusta attrezzatura con un'adeguata zavorra variabile a seconda della profondità di lavoro richiesta.

E' necessario, considerare alcune regole, prima fra tutte: la velocità dell'imbarcazione.

Per quanto riguarda la traina finalizzata al dentice, occorre navigare ad una velocità "minima" un po' sostenuta: circa 3,8 – 4,2 – 4,5 nodi orari, per rendere più verosimile l'inganno e rendere l'artificiale veramente catturante.

Per incidere sull'affondamento, l'applicazione della zavorra, deve avvenire nel modo seguente.

Per raggiungere 10/12 metri di profondità: 450/500 grammi di zavorra, distribuita con N°2 piombi da 250 grammi ciascuno, di tipo a sgancio rapido. Il primo piombo, va applicato a circa 20 metri dall'esca ed il secondo piombo, ad altrettanti 20 metri circa dall'altro, poi a seguire, vanno calati altri 20/30 metri di madre lenza. Naturalmente, 8/9 metri di affondamento, sono dati dalle zavorre, più 2 metri circa, dal minnow, se è di tipo flottante(floating), altrimenti se l'esca è di tipo "Sinking", cioè affondante, è necessario considerare circa 1,5/2 metri in più di affondamento. Questo per regolarci a non prendere il fondo. Comunque, l'esperienza personale ripetuta e continuata nel tempo, dà i migliori risultati sull'affinamento nelle varie regolazioni. Tuttavia, quello che ho citato, rappresenta una base assodata che ci permetterà di effettuare delle catture di cui esserne fieri.

DSC 0011Se poi, vorremo portare il nostro minnow a profondità quasi doppia e cioè a circa -16 o -18, sarà necessario raddoppiare la zavorra e portarla ad 1 kg, cioè N°2 piombi da circa 500 grammi l'uno, distanziati in modo analogo come il precedente assetto. Con certe zavorre, occorrono attrezzature da 30 lb, sia per quanto riguarda le canne, che i mulinelli.

La scelta del finale, sarà orientata sul fluorocarbon dello 0,37/0,40mm lungo circa 10 metri, per i dentici di taglia da 1 – 2 kg. Fissato a questo, tramite una girella, ci sarà lo "spezzone" intermedio di monofilo normale da 30 lb(0,50mm), lungo per altri 10 metri circa, poi a seguire, un'altra girella, il piombo a monte di questa e la restante madre lenza di Spectra(multifibra) da 30/40lb o monofilo da 30lb. L'altro piombo, viene fissato dopo altri 20 metri di madre lenza.

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